| STRISCIONI VOLANT SCRIPTA MANENT |
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| Domenica 14 Agosto 2011 12:39 | |||
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STRISCIONI VOLANT SCRIPTA MANENT (VERBA VOLANT SCRIPTA MANENT)   I nostri avi dicevano qualcosa di simile senza sapere che sarebbe stato il modus operandi dell’amministrazione pubblica che avrebbe governato, di li a qualche millennio, un piccolo comune litoraneo in Sardegna dall’altisonante nome “CAPOTERRA”.
Ebbene sì, così è stato nel 2011 quando uno sparuto gruppo di cittadini stanchi (arrosciusu) della sordità dell’amministrazione su TUTTE le questioni relative alle lottizzazioni costiere e periferiche, hanno deciso di manifestare civilmente applicando sulle strade alcuni striscioni che richiamavano questo stato delle cose.
“Ahimè gli amministratori non tollerano nessuna contestazione o richiesta, seppur civile da parte di chicchessia che non viva nel centro cittadino. Con la maggioranza che si ritrovano, possono fare quello che vogliono. Il da farsi, se c'è, lo stabiliscono loro e non accettano suggerimenti da nessuno, tantomeno dagli "approillati", strangiusu, foresusu, allenusu, etc..”
Così, verosimilmente, la Polizia Municipale applica, con magnifica efficienza, l’ordinanza datata 28 aprile che sancisce la rimozione di qualsiasi “spazio pubblicitario” o “impianto di segnaletica direzionale privata”, “ignorando” che quelli che stavano rimuovendo erano striscioni di protesta e che, nelle poche ore di esposizione, avevano già attirato l’attenzione delle testate giornalistiche più impegnate tra cui spicca il nuovo quotidiano SARDEGNA 24 che, a firma di Maria Grazia Marilotti, già nell’edizione del 10 agosto, a pag. 24, faceva una rapida cronaca di ciò che stava succedendo nella S.S. 195.
Restando nell’argomento illuminazione, restiamo allibiti sull’intervento selettivo da parte dei ladri di rame che hanno lasciato operativa l’alimentazione dei lampioni che portano alla rotonda di accesso al paese ma hanno visto bene di lasciare al buio tutta la strada oltre.
Se fossimo obiettivi diremo che “quattro gatti” non possono attirare l’attenzione di una comunità così indifferente alle questioni di pubblica sicurezza, ma siccome siamo sardi, e quindi cocciuti, non ci fermeremo davanti a nessuno fin quando non otterremo quanto in nostro diritto.
Nella sezione Bacheca trovate l’articolo succitato.
Luca Salvetti
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